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martedì 8 novembre 2016

4 Piatti...4 Regioni...4 Vini...Seconda parte! - Il Doppio, Mangiare e Bere - Giovedì 17 Novembre 2016 - Roma

Via Rodi, 16 (Roma)

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Come promesso, dopo la “prima edizione” avvenuta prima dell’estate, eccoci a proporvi la seconda parte…prima dell’inverno!

Continueremo così il nostro viaggio toccando Nord, Centro e Sud, “attraverso alcune regioni, tra le più importanti del territorio nazionale, con i loro sapori ed i loro vini”, per stimolare, approfondire ed apprezzare quella che è la nostra grande ricchezza enogastronomica…

La chef Romana Cipriani (coadiuvata dalla sorella Marta alla direzione della sala), sempre ricreando e rivisitando alla sua maniera, andrà alla ricerca di piatti ed ingredienti tipici delle quattro regioni d’Italia che verranno affrontate durante la cena, in abbinamento ai vini ed ai vitigni più rappresentativi del territorio…


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ANTIPASTO
Supplì allo Zafferano su Crema leggera di Parmigiano 
Abbinato a: “180” Pas Dosè 2008 (Cascina Clarabella, BS)

PRIMO
Cannellone di Ricotta Bio ed Arancia con Crumble di Pistacchio
Abbinato a: “C” 2013 (Guccione, PA)

SECONDO
Hamburger di Agnello con Peperoni Cruschi e Salsa al Curry
Abbinato a: “Stupor Mundi” 2012 (Carbone, PZ)

DOLCE
Pan Pepato con Nocciole di Viterbo e Pepe "né bianco né nero" di Saravak
Abbinato a: “V’Indugio” 2014 (Palazzone, TR)

 

Il costo della cena sarà di 35,00€, compresi acqua, pane fatto in casa e caffè, saranno invece esclusi distillati, amari e grappe…

Essendo i posti limitati la prenotazione sarà obbligatoria e dovrà pervenire allo 06.39.74.33.93, oppure per email a ildoppiomangiarebere@libero.it

Vi aspettiamo quindi Giovedì 17 Novembre 2016 alle ore 20,30 presso “Il Doppio, Mangiare e Bere” in via Rodi, 16 in zona Prati a Roma...

mercoledì 17 febbraio 2016

Giro d'Italia 2015 - Ristorante La Foresta - Sabato 28 Novembre 2015 - Rieti



Partecipo sempre volentieri a questa interessante manifestazione!!
Trovo sia un evento organizzato benissimo in uno spazio adeguato all’affluenza numerosa di pubblico; durante il quale si ha l’occasione di degustare eccellenze enogastronomiche sia tra le specialità esposte sia per le preparazioni di qualità proposte dagli chef del ristorante La Foresta; e che rappresenta una splendida vetrina per i prodotti enogastronomici esposti, soprattutto per quelli della provincia reatina che spesso faticano a trovare evidenza nelle manifestazioni nazionali o romane.
E sono proprio i prodotti “locali” che stuzzicano la mia curiosità e tra questi cerco di sviluppare il mio percorso di assaggio e conoscenza.
Le mie radici reatine ed abruzzesi, la mia assidua frequentazione di quei territori mi rendono comprensibili i dialoghi con i produttori che mi hanno parlato di difficoltà, pastoie burocratiche, clima meteorologico avverso ma anche di idee nuove, tradizioni da conservare, caparbietà imprenditoriale, successo dei loro prodotti …….. e sono questi ultimi i fattori e le qualità che mi riempiono di orgoglio e soddisfazione per appartenenza territoriale!!
Vi propongo una rassegna fotografica delle produzioni che quest’anno mi hanno colpito maggiormente.


La Palazzola - La Formaggeria Reatina - Borgo Paglianetto
Castelsimoni - Janus - Le Macchie



lunedì 2 novembre 2015

Un sabato d'autunno da Essenza - Chef Simone Nardoni - Pontinia (LT)



Di solito l'autunno è inteso come sinonimo di piovoso, uggioso, per qualche verso triste....... io vi racconterò invece di una giornata splendida dal punto di vista meteorologico ma soprattutto da quello dell'esperienza enogastronomica!
In campagna l'autunno è anche la stagione dei raccolti. La vendemmia e la raccolta delle olive producono la ricchezza di molti territori vocati: uno di questi è sicuramente l'Agro Pontino dalle pendici dei monti Lepini ed Ausoni fino alla splendida costa che orla a nord e a sud il Monte Circeo. Da queste parti però la territorialità è anche rappresentata: dalla produzione dei caseifici, dai frutti del mare pescoso, dalle produzioni orticole fiorite nello scorso secolo a seguito della bonifica di queste terre, da colture come quella dello zafferano - nuova in questo territorio - ma che si appresta a colorare e profumare le proposte gastronomiche di chi come Simone Nardoni ha scelto questa zona per aprire il suo ristorante Essenza.
Io e Fabrizio abbiamo prenotato per pranzo. Simone e Carmen ci accolgono nella sala luminosa e in stile moderno. Qualche nota nell'arredo della sala ricorda che il mare è vicino.
La nostra scelta ricade sul menù degustazione da otto portate che lo chef articolerà per raccontarci la sua cucina. Simone ci annuncia che aggiungerà qualche portata. Ho gradito molto che Carmen ci abbia chiesto quali caratteristiche apprezziamo di più nel vino. La nostra risposta: freschezza e mineralità...



Il benvenuto dello chef: Cipolla caramellata allo zafferano, spuma di parmigiano e nocciole. A tavola abbiamo pane di Caserta, bottoncini ai semi, grissini e focaccia bianca.

Apriamo con una sequenza di piatti di antipasto nei quali risultano evidenti le componenti territoriali nel pescato ben assemblate a quelle stagionali di verdure e frutta secca:
- Mazzancolle, nutella di castagne alla brace, galletti
- Crudo/cotto di calamaro e zucca
- Palamita in carpione e cime di rapa
- Cannolo ripieno di baccalà mantecato, radicchio brasato, crema yogurt e mascarpone
- Sandwich di sciabola, indivia, nocciole e latte d'acciuga 

A seguire una combinazione di due portate nella quale il sapore di mare deciso della Seppia sporca alla brace con fagioli e finto peperoncino di gambero rosso ben prepara il gusto alla vellutata suadenza della Seppia con topinambur morbido e croccante.

Tutto giocato sul contrasto morbido/croccante e sulla differenza di temperatura l'intermezzo Caldo/freddo (gorgonzola caldo, pera ghiacciata), le sue caratteristiche sono state utili per resettare la sensorialità del palato e renderlo pronto alle successive portate.
La ricerca della componente acida nei piatti di Simone è sempre riconoscibile. Ho apprezzato il suo bilanciamento con le altre componenti gustative sia nel Risotto mantecato allo stracchino, polvere di trombette dei morti e porcini, scaglie di tartufo bianco e polvere di caffè sia nel Maialino in crosta di semi, prugna caramellata, purè e fondo di cottura nell'assaggio del quale ho gradito molto anche la giustezza nella cottura.
Ottima la composizione dei dolci sia sotto l’aspetto del gusto che sotto quello della vista! La mia preferenza è per la Zuppetta di ananas e mela verde, vaniglia, granita di limone, finocchietto e spuma allo zafferano ma solo perché proprio in mattinata abbiamo visitato a Campo Soriano l’Azienda Arte Zafferano di Micaela Vittori produttrice locale di questa splendida spezia! Assolutamente appaganti anche Cioccolato bianco, mandorle al limone e Assoluto di cioccolato con gelato alla vaniglia. Non poteva mancare la Piccola pasticceria.
 I vini proposti in abbinamento



giovedì 29 gennaio 2015

Il nostro giro al Mercato della “F.I.V.I.” a Piacenza… - 29/30 Novembre 2014



Negli ultimi anni con Fabrizio Vicari avevamo letto e ci eravamo informati sulle scorse edizioni del “FIVI Mercato dei Vignaioli Indipendenti” e della filosofia che accomuna i produttori iscritti alla Federazione.
La nostra curiosità ed il nostro desiderio di partecipare all'edizione 2014 erano quindi ai massimi livelli.
Dopo aver letto la lista definitiva dei produttori partecipanti, alla curiosità di conoscerne nuovi, si è unito il piacere di poterne incontrare alcuni, tra i quali molti amici, e di avere conferme dai loro prodotti delle ultime annate che ancora non avevamo avuto il piacere di assaggiare.
La cortesia del personale dell'ufficio stampa (Laura Sbalchiero e Michela Pierallini) e la precisione delle informazioni organizzative hanno poi reso semplice per noi partecipare alla manifestazione giunta alla 4a edizione. Al nostro arrivo, dopo un'ora circa dall'apertura del mercato, siamo rimasti sorpresi già dal molto pubblico presente anche se lo spazio espositivo lo ha accolto splendidamente ed ha reso possibile una serena giornata di degustazioni alternate anche da assaggi nelle postazioni “food” dove abbiamo potuto assaggiare interessanti prodotti regionali.
Come dicevo, la lista era ricca di oltre 250 produttori i quali hanno presentato più tipologie di vini ed assaggiarli tutti era un'impresa impossibile!!!
La nostra scelta di percorso ha comportato forse troppe rinunce ma molte soddisfazioni e, cosa importante, ci ha permesso di arrivare alla chiusura serale del Mercato, sobri e con il carrello degli acquisti pieno. Un'esperienza molto positiva che consigliamo e che magari un giorno ripeteremo volentieri, anche perché dà la possibilità di assaggiare tante cose diverse e di qualità, parlare direttamente con chi produce e soprattutto..... acquistare subito!
Dalle foto potete intuire i nostri migliori assaggi.

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